Il Papà di Gabriele Sandri: Chiedo Giustizia per Gabriele
“C’è stato un diverbio fra quattro ragazzi e non 200. Non si è arrivati neanche ad uno scontro fisico. La Polizia che era dall’altra parte dell’autostrada ha suonato la sirena e tutto è finito. Gli amici di Gabriele si attardavano perchè la macchina non partiva. Erano passati diversi minuti non c’era niente in quell’autogrill. L’agente era posizionato da qualche minuto, ha preso la mira e ha sparato. Se non voleva uccidere non so cosa volesse fare”. Sono le parole di Giorgio Sandri ai microfoni di Sky Sport, intervistato a due anni dall’assassinio del figlio Gabriele per mano dell’agente di polizia Luigi Spaccarotella. “Il processo d’appello sarà a Firenze, voglio giustizia per mio figlio e per la famiglia, ho ancora speranze. Bisogna condannare chi si è reso protagonista di questa tragedia. Gabriele poteva essere chiunque di noi, una mamma, una nonna, un nipotino”. Dalle parole di Giorgio Sandri traspare molta amarezza anche nei confronti di Luigi Spaccarotella. “Dubito ci sarà mai un contatto. Ha evitato di guardarci negli occhi, ha detto bugie in continuazione, non ha il coraggio di avvicinarsi e ha messo in difficoltà tanti bravi ragazzi che sono nella polizia. In Italia manca il coraggio di condannare un uomo in divisa”. (11/11/2009)
fonte repubblica.it




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